Indochine, Nero desiderio

Più di vent'anni di carriera e sentirsi ancora giovane. Nicola Sirchis, leader della formazione parigina, sta assaporando nuovamente il successo dei suoi Indochine, che con "Paradize" hanno saputo parlare lo stesso linguaggio, musicale ed espressivo, dei numerosi adolescenti che li seguono.

"Paradize" ha sicuramente segnato una svolta nella carriera del gruppo. Dopo l'enorme successo ottenuto nella prima metà degli anni 80, gli Indochine sono stati abbandonati dalla stampa e dai media in generale.

Poi, quattro anni fa usciva "Dancetaria", primo album con il solo Nicola Sirchis alla guida del gruppo, dopo l'abbandono degli altri componenti originari nel corso degli anni e soprattutto dopo la tragica scomparsa del chitarrista e fratello gemello Stéphane: "Diciamo che il grosso cambiamento nella vita del gruppo è in realtà avvenuto con la partenza di Dominique Nicolas nel '94, il chitarrista con il quale avevo dato vita a questa band all'inizio degli anni Ottanta.

Andato via lui, ci siamo ritrovati da soli io e mio fratello e in un certo senso per noi le cose sono sembrate più facili. Potevamo provare altre cose, chiamare altri collaboratori con i quali scrivere le nostre canzoni. Anche Stéphane si ritrovava ad aver uno spazio maggiore nella composizione. Il primo album di questo 'secondo atto' è stato 'Wax'. Ha venduto poco ma la tournée e il disco dal vivo pubblicato subito dopo sono stati dei successi.

Le cose sono invece cambiate con 'Dancetaria', il nostro disco 'scuro' secondo alcuni. Con quell'album è tornato l'interesse dei media, forse anche per via della morte di Stephane proprio mentre ci apprestavamo a registrarlo. 'Paradize' è il giusto epilogo di questa trilogia. Essendomi ritrovato da solo, mi sono aperto ancora di più alle collaborazioni.

Fondamentale è stato poi l'ingresso nel gruppo di Oli De Sat, un nostro giovane fan che continuava a mandarmi dei remix dei nostri pezzi. Lui ascolta anche Marilyn Manson e i Nine Inch Nails e quindi ha portato una ventata di freschezza nella nostra musica.

Se in passato ero l'unico responsabile dei testi, questa volta ho chiamato alcune persone a me care come le scrittrici Camille Laurens e Ann Scott o ancora musicisti come Mickey 3D e Jean-Louis Murat. Tutte queste collaborazioni sono avvenute nella più grande semplicità, in modo naturale, e soprattutto non hanno alterato il nostro suono. 'Paradize' ha chiuso nel migliore dei modi questo periodo di rinascita del gruppo".

Nicola si sofferma sul fatto che oggi gli Indochine sono diventati quasi degli "intoccabili" e nessuno osa più sparare sul gruppo: "Certa stampa specializzata, quella detta 'colta ed intelligente', si è trovata spiazzata dalla stima che il gruppo ha oggi. Ma non vivo la cosa come una rivincita, continuo a fare quello che voglio e a lavorare con chi mi pare.

Posso permettermi anche di rifiutare certe interviste e alcuni programmi televisivi. Questo ambiente è pieno di opportunisti, anche tra i musicisti, e parlo con cognizione di causa. Per il gruppo, voglio gente che non si lasci troppo affascinare dalle luci di Parigi. Spesso ci è capitato di lavorare con persone chez volevano solo sfruttare il nome del gruppo. Oggi credo di avere trovato il line-up definitivo".

Con più di 600.000 copie dell'album vendute in Francia (fenomenali anche le vendite del singolo "J'ai demandé à la lune" - nda), la Sony ha deciso di pubblicarli anche in Italia. Tra l'altro è stato da poco girato il nuovo video destinato ad accompagnare il brano "Le grand secret", che vede la partecipazione di Melissa Auf Der Maur, ex Hole e Smashing Pumpkins: "Mi è sempre piaciuta ma non immaginavo che conoscesse il mio gruppo.

Essendo canadese, lei parla anche molto bene francese e quindi era inevitabile chiederle di cantare. Brian Molko dei Placebo mi aveva avvertito, dicendomi che è facile innamorarsi di Melissa al primo sguardo. Mi sembrava di conoscerla da una vita. Pensa che sono andato a New York per registrare la sua voce e le sue parti di basso. Sono stati due giorni bellissimi, incredibili.

Ricordo che nel taxi che mi riportava all'aeroporto, mi sono divertito a riprendere con la mia telecamera la città e le Torri Gemelle. Era il dieci settembre e purtroppo la mattina dopo sarebbe successo l'inferno". La bella copertina di "Paradize" - una ragazza incinta che si infila una mano nelle mutandine - è affascinante quanto provocatoria...

"Con 'Wax', 'Dancetaria' e con questo disco chiudiamo la trilogia legata alla scoperta del sesso e della sessualità. Era logico chiudere con la gravidanza. La ragazza della copertina vive bene il suo stato interessante, e quindi la natività, e la propria sessualità. Due concetti che la chiesa non ama invece legare". Affascinanti, romantici e maledettamente intriganti.

NOTA BENE:

LINE-UP: Nicola Sirchis (voce e chitarra), Oli de Sat (chitarra e tastiere), Boris Jardel (chitarra), Marc Eliard (basso), Frédéric Helbert (tastiere), François Soulier (batteria).

PROVENIENZA: Parigi (F)

AFFINITA: Placebo, Cure, Depeche Mode, Marilyn Manson

ULTIMO ALBUM: "Paradize" (Columbia/Sony)

SITO WEB: www.indo.fr